Si
trova un
po’
in alto
…
sulle
colline tra la città etrusca di Orvieto
e la città medievale
di Todi.
Da un piccolo
altipiano
si apre una vista che spazia oltre un morbido paesaggio
di onde
verdeggianti. Ad est le montagne disegnano di blu
l’orizzonte.
L’antico
paesaggio culturale
si espande e penetra negli angoli più irraggiungibili, nelle
pieghe verdi
delle colline, aggiungendo
geometrie fino al confine del
selvatico,
gli uliveti si aggrappano fino al limite
dell’incolto dove l’impervietà della
natura custodisce le sue sorgenti. Ai piedi dello strapiombo si estende
la valle dove si adagia il letto del fiume
Tevere;
le sue acque corrono
per tuffarsi nel lago di Corbara,
sbarrate da una muraglia di cemento
per poi liberarsi
e discendere verso Roma.
Quassù c’è tanta
aria
da respirare che porta le ali
dei rapaci. Il silenzio
è
grande e la volta stellare pulsante. Qui c’è
terra
che nutre il bestiame, il
contadino e il viaggiatore che si trattiene; acqua
che disseta orto, campi,
animali
e gente.
La
brezza
fresca
attenua l’ardere del sole in piena estate, le grandi chiome
degli alberi ombreggiano le ore di mezzo giorno.
Quando il
calore
del sole,
che scatena il suono delle cicale, scema, la frescura del crepuscolo
accende quello dei grilli. Sulle nere quinte della notte
d’estate brillano le lucciole come fuochi del mare.
L’autunno
è generoso
come il corno d’Amaltea. La Selva offre funghi,
selvaggina e castagne in abbondanza. Si raccolgono i frutti,
l’uva si vendemmia promettendo vino e il frutto
dell’ulivo si frange.
Un gelo
leggero
mette a riposo piante ed alberi nei mesi d’inverno. Le capre
nella luce
fredda
dell’inverno trascorrono le loro giornate ruminando e
riposando; diventano più pesanti e lente per ogni giorno che
viene e và con addolcisce.
Arriva la primavera. Freme
la vita: i nuovi capretti ed
agnelli, il profumo del latte che abbonda, del primo caprino, della
terra arata,
del campo che germoglia e del calore del bosco che si
scalda al tiepido sole. Il
verde
intenso è lo
sfondo dei fiori di campo, dei fiori di frutta, delle orchidee
selvatiche nelle loro vesti da festa.