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FATTORIA MA' FALDA
società agricola
strada statale 79bis, km 21
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05018 Orvieto
ITALIA

tel/fax +39 0758 749646
cell +39 331 5368503
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estate
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autonno
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inverno
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primavera
primavera
Si trova un po’ in alto …
sulle colline tra la città etrusca di Orvieto e la città medievale di Todi. Da un piccolo altipiano si apre una vista che spazia oltre un morbido paesaggio di onde verdeggianti. Ad est le montagne disegnano di blu l’orizzonte.

L’antico paesaggio culturale si espande e penetra negli angoli più irraggiungibili, nelle pieghe verdi delle colline, aggiungendo geometrie fino al confine del selvatico, gli uliveti si aggrappano fino al limite dell’incolto dove l’impervietà della natura custodisce le sue sorgenti. Ai piedi dello strapiombo si estende la valle dove si adagia il letto del fiume Tevere; le sue acque corrono per tuffarsi nel lago di Corbara, sbarrate da una muraglia di cemento per poi liberarsi e discendere verso Roma.

Quassù c’è tanta aria da respirare che porta le ali dei rapaci. Il silenzio è grande e la volta stellare pulsante. Qui c’è terra che nutre il bestiame, il contadino e il viaggiatore che si trattiene; acqua che disseta orto, campi, animali e gente. La brezza fresca attenua l’ardere del sole in piena estate, le grandi chiome degli alberi ombreggiano le ore di mezzo giorno. Quando il calore del sole, che scatena il suono delle cicale, scema, la frescura del crepuscolo accende quello dei grilli. Sulle nere quinte della notte d’estate brillano le lucciole come fuochi del mare.

L’autunno è generoso come  il corno d’Amaltea. La Selva offre funghi, selvaggina e castagne in abbondanza. Si raccolgono i frutti, l’uva si vendemmia promettendo vino e il frutto dell’ulivo si frange.

Un gelo leggero mette a riposo piante ed alberi nei mesi d’inverno. Le capre nella luce fredda dell’inverno trascorrono le loro giornate ruminando e riposando; diventano più pesanti e lente per ogni giorno che viene e và con addolcisce. Arriva la primavera. Freme la vita: i nuovi capretti ed agnelli, il profumo del latte che abbonda, del primo caprino, della terra arata, del campo che germoglia e del calore del bosco che si scalda al tiepido sole. Il verde intenso è lo sfondo dei fiori di campo, dei fiori di frutta, delle orchidee selvatiche nelle loro vesti da festa.