”Sulla terra come nel
cielo”
si dice che nell’immaginario collettivo, il giardino
rappresenta
il paradiso celeste e simbolizza il paradiso perduto.
Così noi nel nostro giardino a Ma’ Falda, vogliamo
creare
un atmosfera che rievoca questo presunto stato piacevole ed idilliaco.
L’orto
si coltiva durante
tutte e quattro le stagioni con cavoli, insalate e rapi in inverno,
fave, cipolle, brocoletti in primavera, pomodori, peperoni, zucchine e
melanzane in estate, finocchi e cavoli in autunno.
Abbiamo una collezione crescente di erbe
aromatiche ed officinali:
rosmarino, timo, salvia, santoreggia,
calendula, origano, alloro ci sono tutto l’anno; dragoncello,
menta, basilico, finocchio selvatico, coriandolo, camomilla che sono
meno robuste, spuntano fuori in primavera ed estate.
Abbiamo un frutteto
con specie
antiche. Riteniamo importante difendere la biodiversità e
salvaguardare uno spettro di sapori e profumi variegati.
Le varietà di mele che mangiavano gli antichi romani, noi le
mangeremo fra un paio di anni. L’impianto consiste in diverse
specie di albicocchi, peschi, susini, ciliegi, meli (anche mele
cotogne), peri, mandorli, nespoli e noci.
Tra le piante d’utilità abbiamo piantato anche
molte che
vogliamo definire “di puro piacere”; fiori, arbusti
ed
alberi ornamentali. Abbiamo creato con amore un bel piccolo “hortus botanicus”
che
crescerà negli anni a venire.
Abbiamo campi
seminativi per
la produzione di fieno e dove pascolano i nostri animali. Abbiamo
alcuni ettari dedicati ad un nuovo
uliveto dove abbiamo
impiantato circa 900 alberi che inizieranno
a dare una resa fra un paio di anni. Ci sono poi 60 alberi grandi che
già hanno fornito un ottimo olio.
Il bosco
è molto
generoso da queste parti e regala a coloro che sanno cercare quello che
cercano; asparagi selvatici in primavera, more in abbondanza ad agosto,
fichi a settembre, innumerevoli tipi di funghi dalla primavera
all’autunno, tartufi per quelli che sanno scoprire i loro
nascondigli, castagne ad ottobre, corbezzolo, mirto e tanto altro.